R.O.V. nella storia

Dimitri Rebikoff e il suo ROV PoddleR.O.V. Remotely Operated Vehicle è il nome usato per indicare i Robot sottomarini filoguidati adoperati nell'industria marittima. Sono altamente manovrabili, vengono pilotati da operatori specializzati a bordo di unità navali o piattaforme.

Lo scienziato francese, ingegnere ed esploratore Dimitri Rebikoff, nel 1953 ideò il primo robot chiamato “Poddle”.

Nel 1960 gli Stati Uniti svilupparono e impiegarono le nuove tecnologie ROV per portare a termine importanti lavori, recuperando bombe atomiche nelle coste Spagnole.

I ROV diedero origine alla capacità di poter compiere operazioni potenzialmente rischiose ad elevate profondità recuperando oggetti dal fondo del mare.

Nel 1970 l'industria Oil&Gas produsse i veicoli Work–Class per accrescere la loro applicazione nel campo offshore, ma erano visti come un supplemento ai Sommozzatori, finché negli anni '90 iniziarono a essere impiegati per ricoprire la maggior parte del lavoro minimizzando i rischi per l'uomo.

Questa valorizzazione si ottenne grazie agli ottimi risultati ottenuti dalle nuove tecnologie ROV nonché alle limitazioni dei sommozzatori nell'operare oltre i 200 metri di profondità.

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